L’efficienza operativa e la sicurezza dei lavoratori sono i pilastri su cui si fonda il successo di qualsiasi realtà strutturata. Tuttavia, la sicurezza non è un tema esclusivo delle grandi aziende: anche per i privati cittadini di Treviso e Venezia, proteggere la propria abitazione è una priorità. Fortunatamente, anche nel 2026 è disponibile un’agevolazione utile: il Bonus Sicurezza 2026.
Questo incentivo fiscale permette di detrarre fino al 50% delle spese sostenute per l’installazione di sistemi di sicurezza, rendendo più accessibile l’acquisto di impianti professionali rispetto a soluzioni “fai da te”.
Cos’è il Bonus Sicurezza 2026?
Il bonus sicurezza è una delle voci del bonus ristrutturazioni (articolo 16 bis del TUIR, comma 1, lettera f): riguarda le misure per prevenire furti e altri atti illeciti da parte di terzi. Non è necessario eseguire altri lavori edilizi: un impianto antifurto o di videosorveglianza è agevolabile anche da solo. Il limite di spesa per unità immobiliare è però unico e comprende le eventuali altre spese di ristrutturazione sulla stessa abitazione.
Il bonus consiste in una detrazione IRPEF spalmata in 10 quote annuali di pari importo, in linea con quanto normato dall’Agenzia delle Entrate. Per le spese sostenute nel 2026 (Legge 199/2025) la detrazione è del 50% se l’immobile è l’abitazione principale di chi sostiene la spesa ed è titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento; negli altri casi è del 36%.
Il limite massimo di spesa ammissibile per unità immobiliare è di 96.000 euro. Per il 2027 la legge in vigore prevede il 36% per l’abitazione principale e il 30% per gli altri immobili, salvo modifiche della prossima legge di bilancio. Per le persone fisiche conta la data del pagamento: le spese pagate entro il 31 dicembre 2026 seguono le aliquote del 2026.
Chi può beneficiare del Bonus Sicurezza 2026?
La detrazione non è riservata esclusivamente ai proprietari dell’immobile. Possono richiederla tutti coloro che sostengono effettivamente la spesa e possiedono uno dei seguenti titoli:
- Proprietario o nudo proprietario
- Titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
- Inquilino in affitto o comodatario (con contratto regolarmente registrato)
- Familiari conviventi e conviventi di fatto (anche senza contratto di comodato), purché sostengano la spesa
- Coniuge separato assegnatario dell’immobile
- Condomìni, per gli interventi sulle parti comuni
Per ottenere l’agevolazione, è fondamentale che le fatture e i bonifici siano intestati alla persona che richiede la detrazione.
Quali interventi rientrano nel Bonus Sicurezza 2026?
L’obiettivo del bonus è favorire misure atte a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti. L’intervento deve comportare una modifica fisica dell’immobile e prevedere l’installazione da parte di un professionista.
Ecco un riepilogo degli interventi coperti dal Bonus Sicurezza 2026, con particolare attenzione ai servizi offerti da Elektrosystem:
| Categoria Intervento | Esempi di Soluzioni Detraibili
|
| Sistemi di Allarme e Antintrusione | Impianti antifurto (cablati o wireless), sensori di movimento, rilevatori perimetrali, rilevatori di apertura sui serramenti, nebbiogeni. |
| Videosorveglianza | Telecamere e impianti di videosorveglianza a circuito chiuso (TVCC) per monitorare l’immobile. |
| Controllo Accessi | Videocitofoni, sistemi di controllo accessi per aree riservate. |
| Protezioni Passive | Porte blindate, inferriate, grate, vetri antisfondamento, casseforti a muro. |
Attenzione: Le spese per i contratti di vigilanza privata (es. collegamento alla Centrale Operativa) non sono detraibili.
L’importanza del Bonifico Parlante e del DM 37/08
Per non perdere il diritto alla detrazione, è obbligatorio effettuare i pagamenti tramite il cosiddetto “bonifico parlante”. Questo speciale tipo di bonifico, specifico per le detrazioni fiscali, deve contenere:
- La causale con il riferimento normativo esatto (art. 16-bis D.P.R. 917/1986)
- Gli estremi della fattura (numero e data)
- Il codice fiscale del beneficiario della detrazione
- La Partita IVA dell’impresa che ha eseguito i lavori
Un errore nella causale può compromettere irrimediabilmente la possibilità di ottenere il rimborso.
Inoltre, per garantire la validità legale e assicurativa dell’impianto, l’installazione deve essere eseguita a regola d’arte da un professionista abilitato. Come stabilito dal D.M. 37/08, al termine dei lavori, l’installatore deve rilasciare la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.). Questo documento è fondamentale e deve essere conservato con cura insieme alle fatture e alle ricevute dei bonifici.
Elektrosystem per la sicurezza di case e aziende a Treviso e Venezia
L’installazione di un sistema di sicurezza non è un’operazione da sottovalutare. Richiede competenze tecniche, conoscenza delle normative e capacità di progettare soluzioni personalizzate.
Elektrosystem opera da oltre 30 anni nelle province di Venezia, Treviso e Padova e segue ogni impianto di sicurezza dal progetto alla manutenzione. Offriamo un servizio “chiavi in mano”, dalla progettazione su misura all’installazione a regola d’arte, fino al rilascio di tutte le certificazioni necessarie.
Le aliquote del Bonus Sicurezza sono stabilite anno per anno dalla legge di bilancio: per chi intende installare un impianto nel 2026 conviene pianificare per tempo sopralluogo e preventivo, che sono gratuiti e senza impegno.
Per richiedere un sopralluogo è sufficiente compilare il modulo qui sotto.
